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Il film “Don’t look up” può insegnare qualcosa alle Direzioni HR su come affrontare le sfide legate all’AI?



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Una narrazione cinematografica diventa chiave di lettura per interpretare le trasformazioni in atto nel lavoro. Tra segnali sottovalutati e accelerazioni improvvise, emerge l’urgenza per chi gestisce persone e organizzazioni di sviluppare consapevolezza, leggere il contesto e attivare risposte concrete prima che il cambiamento diventi inevitabile

Pubblicato il 4 mag 2026

Luca La Cola

Ricercatore – Osservatorio HR Innovation, Politecnico di Milano



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Nel 2021 si parlò molto del film “Don’t Look Up” per la sua trama apocalittica: due astronomi scoprono che una cometa avrebbe colpito la Terra nel giro di pochi mesi, minacciando di eliminare ogni forma di vita sul pianeta.

Eppure, nonostante le prove, la notizia non sembra una priorità per le classi dirigenti, per i media, per la popolazione. Chi ha il potere di neutralizzare la minaccia ritarda ad agire e arriva persino a negarne l’esistenza e a non guardare in alto (dall’inglese “don’t look up”). Molte persone finiscono quindi per credere che la cometa non esista, finché non appare anche a vista d’occhio e a quel punto diventa impossibile ignorarla.

L’obiettivo degli autori del film era sensibilizzare sull’urgenza di agire contro il cambiamento climatico. Ma secondo l’Osservatorio HR Innovation del Politecnico di Milano questa metafora ci offre una lente efficace per leggere ciò che sta accadendo nel mercato del lavoro e nella gestione delle risorse umane all’interno delle organizzazioni.

ChatGPT è stata la “cometa”: cosa è cambiato davvero nel lavoro

Ormai da diversi anni si discute del potenziale impatto dell’intelligenza artificiale sulla società e sui contesti lavorativi. Eppure, fino al rilascio pubblico di ChatGPT nel novembre 2022, il tema rimaneva qualcosa di astratto: un argomento da addetti ai lavori, a cui la maggioranza della popolazione faticava a credere davvero, e che in molti preferivano semplicemente ignorare. Poi ChatGPT è stato messo nelle mani di tutti. Eccola, dunque, la cometa per il mercato del lavoro: la manifestazione visibile e improvvisamente tangibile dell’intelligenza artificiale.

Tra hype e realtà: cosa ci dicono davvero i segnali globali

Da quel momento gli effetti sono diventati più concreti e impossibili da ignorare. Da oltre tre anni le notizie sulle evoluzioni di queste tecnologie si susseguono settimana dopo settimana, con epicentro negli Stati Uniti e in Cina.

Solo nell’ultimo mese sono stati annunciati nuovi licenziamenti nelle aziende tech, Claude ha sviluppato un nuovo modello delle sue soluzioni di AI che è stato in grado di identificare falle di sicurezza in alcuni sistemi bancari e Meta ha lanciato un chatbot per dialogare direttamente con una versione digitale del CEO e fondatore Mark Zuckerberg, con l’intenzione dichiarata di aumentare l’engagement dei collaboratori. In Cina, nel giro di appena un anno, le soluzioni di robotica umanoide sono passate dal completare a fatica una mezza maratona al battere record mondiali.

Stati Uniti e Cina restano però mondi a parte rispetto all’Europa e all’Italia in particolare. Il fatto che la quasi totalità di queste notizie provenga dall’estero rischia di distorcere la nostra percezione del fenomeno, rendendo difficile capire quale sia la situazione reale nel nostro Paese.

Il punto di vista dell’Osservatorio HR Innovation: capire per prepararsi

Qual è dunque la situazione italiana? E come potrà evolvere il mercato del lavoro nei prossimi anni, alla luce di ciò che stiamo osservando? Sono le domande al centro del Convegno del 12 maggio dell’Osservatorio HR Innovation, che da 16 anni studia come le tecnologie digitali stanno trasformando il lavoro e i processi di gestione delle risorse umane. Partecipare è gratuito, ci si iscrive qui.

It’s time to look up: il ruolo strategico delle Direzioni HR

È chiaro che pretendere di prevedere con precisione gli sviluppi futuri, in un contesto di cambiamento così accelerato, sarebbe velleitario. E non è questa la nostra ambizione.

Quello che vogliamo fare è invece attivare discussioni basate su cosa è visibile e ipotizzabile a oggi, per aiutare le organizzazioni a capire come muoversi. Perché la cometa, in quel novembre del 2022, l’abbiamo vista tutti. È probabile che impatti prima su altre zone del mondo, in cui si sta investendo di più in queste tecnologie, ma gli effetti si espanderanno rapidamente anche nel nostro Paese. E il finale del film ce lo insegna: non ci si può permettere di non guardare in alto. Le Direzioni HR devono iniziare a guardare il cielo e farsi trovare pronte ad affrontare la cometa. It’s time to look up!

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