RICERCHE E STUDI

Tecnologia intelligente: tra sfide e opportunità per il futuro del lavoro



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Come cambia il modo in cui le persone svolgono le attività con l’adozione di strumenti tech come l’AI e il Machine Learning? E qual è il ruolo delle risorse umane nella gestione dei dipendenti in questo scenario? Una ricerca SAP SuccessFactors aiuta a capire il punto di vista di aziende e dipendenti

Pubblicato il 12 gen 2024

Rosalba Agnello

Head of SAP SuccessFactors, SAP Italia



Tecnologia intelligente

Nel settore delle risorse umane, i casi d’uso di tecnologia intelligente, come Intelligenza Artificiale e Machine Learning, sta diventando sempre più frequente.

Sia che venga utilizzata per identificare i talenti giusti, o per fornire ai dipendenti consigli mirati sullo sviluppo delle competenze e i percorsi di carriera, i responsabili delle risorse umane si stanno rendendo conto del valore che la tecnologia intelligente può generare per le loro persone e organizzazioni.

Secondo una ricerca di IDC[1], capire dove e come implementare soluzioni software intelligenti rappresenta una delle dieci principali sfide che le direzioni HR si trovano ad affrontare oggi. Ad esempio capire quali casi d’uso ottimizzano i processi HR, quali incontrano meno resistenza tra le persone, quali hanno un impatto reale sull’esperienza e il coinvolgimento dei dipendenti e così via.

Per comprendere meglio questi aspetti[2], il team Growth & Insights dell’area SAP SuccessFactors ha condotto un’analisi che ha coinvolto 41 responsabili delle risorse umane di aziende clienti di SAP e 1.378 dipendenti di tutto il mondo.

Le risorse umane sono pronte?

L’obiettivo della nostra ricerca era di capire innanzitutto il livello di maturità delle organizzazioni nell’adozione di tecnologie intelligenti, se l’implementazione procede in modo rapido, quali eventuali ostacoli ne frenano l’utilizzo.

Ben il 44% delle aziende coinvolte nello studio è risultato non attivo nell’adozione di queste tecnologie e i motivi sono diversi, tra cui l’immaturità digitale dell’organizzazione e l’esistenza di sistemi legacy. Inoltre, gli intervistati si mostrano insicuri sull’approccio da adottare con le tecnologie intelligenti, o hanno avviato casi d’uso molto semplici (ad esempio i chatbot), ma non ne hanno considerato un’adozione più estesa e strategica per la gestione dell’esperienza dei dipendenti.

Il 22% del campione è risultato reattivo. Si tratta di aziende con un percorso avanzato di trasformazione digitale e che, dopo averne testato il valore, hanno posto come passo successivo l’adozione di tecnologie intelligenti.

Infine, il restante 34% degli intervistati lavora in aziende che definiamo proattive. Si tratta di imprese aggiornate sulle principali tendenze e sulle nuove tecnologie emergenti e che utilizzano attivamente le tecnologie intelligenti per la gestione delle esperienze dei dipendenti, anche se i casi d’uso tendono a essere relativamente semplici per il momento.

È importante notare però che quasi tutte le organizzazioni con cui abbiamo parlato hanno evidenziato la volontà di accrescere il proprio grado di maturità, e le ragioni più citate dai leader delle risorse umane sono state di garantire la stabilità della propria azienda, migliorare l’esperienza dei dipendenti, utilizzare meglio i dati, e trattenere i migliori talenti.

Allo stesso tempo, le organizzazioni hanno anche citato una serie di sfide per aumentare il loro livello di maturità in questo ambito, come il tema dei costi, ma anche la mancanza di un’autorità delegata all’AI, i rischi di sicurezza, la difficoltà di integrazione dei sistemi, lo sviluppo di dati e algoritmi falsati, e ancora la necessità di un percorso di change management.

I dipendenti e la tecnologia intelligente al lavoro

Spesso i media descrivono i dipendenti come timorosi e restii nei confronti della tecnologia intelligente sul lavoro, ma i dati della nostra analisi evidenziano un quadro più sfumato. Esiste infatti anche un senso di ottimismo ed entusiasmo riguardo al potenziale valore apportato da queste tecnologie.

Secondo la nostra ricerca, il 75% dei dipendenti si è dichiarato d’accordo o fortemente d’accordo con l’affermazione “Mi fido del fatto che la mia azienda adotterà solo tecnologie intelligenti a vantaggio dei dipendenti” e l’81% si è dichiarato d’accordo o fortemente d’accordo con l’affermazione “Mi fido che la mia azienda utilizzi le tecnologie intelligenti in modo responsabile”.

Bilanciare l’uso della tecnologia intelligente e la data privacy

Forse più di ogni altro argomento, la privacy e le considerazioni etiche legate all’uso della tecnologia intelligente sono state al centro del dibattito pubblico. Le organizzazioni intervistate hanno ribadito l’importanza fondamentale della privacy e della conformità dei dati, e molte di queste stanno seguendo un approccio “meglio prevenire che curare”, adottando gli standard più rigorosi possibili (ad esempio GDPR1) anche quando non richiesto dalla legge.

Per i dipendenti, le principali preoccupazioni riguardano i livelli di trasparenza sul funzionamento della tecnologia intelligente, l’accuratezza e l’equità delle decisioni generate, e le fonti dei dati utilizzati dalla tecnologia.

Accelerare l’adozione della tecnologia intelligente

Quando si tratta di introdurre la tecnologia intelligente sul posto di lavoro e di promuovere un’esperienza positiva per i dipendenti, la nostra ricerca suggerisce di:

  1. Essere trasparenti: è interesse delle organizzazioni offrire ai dipendenti maggiore trasparenza su dove sono archiviati i loro dati, come verranno o non verranno utilizzati, quali i motivi alla base dell’adozione della tecnologia intelligente.
  2. Garantire l’accuratezza e l’equità delle decisioni: una delle maggiori preoccupazioni associate all’uso dell’Intelligenza Artificiale è il pregiudizio. Secondo la nostra analisi, i dipendenti hanno affermato che “Condurre test per garantire che le decisioni e le raccomandazioni generate dalla tecnologia intelligente siano eque” è il terzo aspetto più importante in assoluto per aumentare la loro disponibilità a utilizzare la tecnologia intelligente. Allo stesso tempo, per i dipendenti particolarmente scettici questo elemento è stato giudicato l’intervento più importante.
  3. Dare ai dipendenti maggiore autonomia. È importante che i dipendenti abbiano un senso di autonomia e di proprietà quando si tratta dei loro dati. I risultati della ricerca mostrano che i dipendenti hanno classificato “La possibilità di accedere a qualsiasi dato raccolto da una tecnologia intelligente su richiesta” e “Consentire ai dipendenti di rinunciare a qualsiasi sistema che raccolga dati con cui non si sentono a proprio agio” come il 4° e il 5° aspetto più importante (su 16) per aumentare la loro disponibilità a utilizzare la tecnologia intelligente.

Il lavoro sta, quindi, cambiando in tutte le sue forme. L’HCM tradizionale non basta più per creare una forza lavoro dinamica, inclusiva e pronta per il futuro. Tutti noi siamo consapevoli di come la tecnologia intelligente può aumentare l’efficienza e la produttività dei processi, ridurre gli errori umani ed elevare la motivazione e il coinvolgimento delle persone.


[1] IDC, Market Analysis Perspective: Worldwide Modern Human Resources Strategies and Opportunities, 2022, Doc # US49130622, September 2022
[2] Da quando abbiamo condotto questa ricerca, i progressi dell’AI generativa e dei modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) hanno attirato una notevole attenzione pubblica sull’impatto delle tecnologie intelligenti in tutti gli aspetti della nostra vita. Sebbene la presente ricerca non abbia preso in esame in modo specifico i modelli di AI generativa, la nostra attenzione più ampia e i risultati relativi alle tecnologie intelligenti nelle risorse umane, in generale, sarebbero applicabili a questo caso d’uso.

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