Sviluppo personale

Come sviluppare il proprio potenziale: i 10 migliori esercizi di coaching

Fare chiarezza su obiettivi individuali e potenziale di crescita, riflettere sui feedback ricevuti da manager e colleghi, individuare valori e principi a cui ispirarsi. Queste alcune delle pratiche utili per far emergere il talento nascosto, conseguire o migliorare le performance desiderate, raggiungere un migliore equilibrio personale e con l’ambiente circostante

20 Mag 2022
Coaching.jpg

Il coaching rappresenta una metodologia di sviluppo personale basata sulla partnership tra il coach, chi accompagna, e il coachee, il cliente, che può generare importanti effetti positivi sulla produttività sul posto di lavoro e su ogni aspetto della propria vita. Il ruolo di un coach è, infatti, quello di facilitare la crescita e il cambiamento del coachee, nelle relazioni personali come nello stile di vita o nel percorso professionale. Il coach consente di sviluppare il potenziale delle persone, trovare le giuste soluzioni e raggiungere gli obiettivi desiderati.

Aumentare la consapevolezza personale col coaching

Sebbene ogni percorso sia a sé, CoachHub, la piattaforma internazionale per il coaching digitale, propone 10 semplici esercizi da fare. Si tratta di pratiche diffusamente utilizzate ed efficaci per sviluppare piena consapevolezza del proprio potenziale, che hanno poi l’obiettivo di personalizzare i percorsi.

WHITEPAPER
Troppe piattaforme IT? Non serve cambiarle! Scopri come farle dialogare
Digital Transformation
Software

Autovalutazione iniziale

La maggior parte dei percorsi di coaching digitale inizia con un test psicometrico o una valutazione rispetto alla riflessione su se stessi per fare chiarezza su obiettivi individuali e potenziale di crescita. Queste valutazioni iniziali possono aiutare a chiarire lo stato attuale di un coachee e fornire un punto di partenza per misurare i progressi futuri.

Analisi dei feedback

Non solo autovalutazione e riflessione su se stessi. Nel processo di coaching è altrettanto fondamentale riflettere sui feedback ricevuti da parte di manager e colleghi. Ecco perché oggi è ampiamente riconosciuto il valore di valutazioni non tradizionali che fanno riferimento anche alle sensazioni, alle conversazioni e agli aggiornamenti in tempo reale.

Sviluppo strategico degli obiettivi

La definizione degli obiettivi sulla base delle valutazioni iniziali è una parte incredibilmente importante del coaching. Durante la fase di sviluppo degli obiettivi, un coachee e un coach decidono assieme traguardi, esercizi e micro-apprendimenti. Gli obiettivi – che devono essere specifici, misurabili, raggiungibili, pertinenti e vincolati nel tempo – possono includere aspetti precisi, come il coinvolgimento dei dipendenti o le performance, o riguardare lo sviluppo dei talenti, come la responsabilizzazione dei nuovi manager.

Compilazione di un “diario”

La scrittura di un diario è un esercizio versatile utilizzato in tutti i contesti e in tutte le relazioni di coaching. I coach possono consigliare di inserire la scrittura di un diario permanente o insegnare perimetri di scrittura specifici, come ad esempio la Conflict Coaching Road Map for Journaling, un esercizio che aiuta i professionisti a riconoscere l’atteggiamento con cui affrontano i conflitti e insegna loro il modo per gestirli al meglio. Un altro esempio di esercizio di scrittura mirato è la redazione di un diario del futuro: in questo caso il coachee immagina e descrive il suo futuro, illustrando nel dettaglio sensazioni e caratteristiche. Sempre Pavese sottolinea come creare questa visione del futuro può aiutare il coachee a ricalibrare i propri obiettivi affinché siano più in armonia con la persona che diventerà in futuro.

Individuazione di valori e principi

Definire chiaramente i valori da perseguire rappresenta un punto di partenza molto solido e rilevante per comprendere ciò che è importante per ciascun coachee. Gli esercizi più frequentemente proposti consistono nel classificare i valori da un elenco, inserendoli in una scheda o creando una ruota della vita. Una volta definiti, il coachee può intensificare il lavoro necessario a raggiungere determinati obiettivi riducendo al minimo le attività che non sono allineate ai propri valori.

Pratiche di gratitudine

Praticare la gratitudine è importante per allenare l’ottimismo. Uno degli esercizi che in tal senso più spesso propongono i coach è noto come “Three Good Things”, creato dallo psicologo americano Martin Seligman: ogni giorno si devono scrivere tre cose che sono andate bene e perché hanno funzionato.

Sviluppo e allenamento delle capacità comunicative

La comunicazione è senza dubbio essenziale ed è una delle soft skill più utilizzata dai manager di livello medio e alto, soprattutto in contesti di incertezza. Ecco perché molti spesso ci si concentra sull’aiutare i coachee a sviluppare e allenare le loro capacità comunicative, puntando su comunicazione non violenta e ascolto attivo attraverso giochi di ruolo.

Regolazione emotiva e resilienza

Esistono diversi esercizi che i coachee possono eseguire per accrescere la resilienza e imparare la regolazione emotiva, uno tra i tanti consiste nel dare un nome alle proprie emozioni.

Celebrazione dei successi

Festeggiare i successi personali significa concedersi il permesso di fermarsi e godersi i traguardi già raggiunti. Per celebrare i risultati ottenuti durante una sessione, un coach potrebbe porre una domanda del tipo: “Come pensi che festeggerai il raggiungimento di questo obiettivo?”. In caso di difficoltà, un coach solitamente incoraggia il coachee a creare un elenco di idee da cui trarre ispirazione in futuro.

Identificazione e attivazione dei punti di forza

Il coaching basato sui punti di forza è un approccio molto comune che incoraggia lo sviluppo del coachee partendo dai punti di forza esistenti, anziché concentrarsi sui punti deboli.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 4