Fringe benefit in busta paga: soluzioni per motivare i dipendenti

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Fringe Benefit: soluzioni efficaci per motivare e valorizzare i dipendenti



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Offrire ai lavoratori incentivi che vanno oltre il tradizionale stipendio contribuisce a costruire un legame solido con l’azienda, fondamentale per il suo successo a lungo termine. Una panoramica

Pubblicato il 29 gen 2024



fringe benefit in busta paga


Oggi più di ieri, nella cassetta degli attrezzi HR non può mancare lo strumento dei fringe benefit in busta paga per creare una forza lavoro che si senta valorizzata e dunque motivata.

Con gli italiani sempre più insoddisfatti del proprio posto di lavoro, le dimissioni continuano a fioccare. La ricerca di una retribuzione migliore, anche alla luce della forte spinta inflazionistica, sebbene sia la prima motivazione a spingere le persone verso un cambiamento, non è certo l’unica. Segue la ricerca di un migliore equilibrio tra lavoro e vita privata, di una rinnovata motivazione e nuovi stimoli, di un migliore clima aziendale, di sviluppo professionale e prospettive di carriera. Ma diventano anche fattori imprescindibili di cambiamento la flessibilità organizzativa, così come la presenza di benefit e di welfare aziendale. A dirlo lo studio realizzato dalla Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro in collaborazione con l’Istituto Piepoli.

L’importanza dei fringe benefit in busta paga per i dipendenti

I fringe benefit rappresentano un pilastro fondamentale per migliorare il valore del lavoro all’interno della cultura aziendale, contribuendo in modo significativo alla salute e alla qualità della vita dei dipendenti. Questi vantaggi vengono considerati attentamente dai candidati durante la scelta del datore di lavoro, affiancandosi allo stipendio.

I vantaggi si riflettono in diversi aspetti, ma a voler sintetizzare si potrebbe dire che i fringe benefit in busta paga aiutano le organizzazioni a creare lavoratori felici, soddisfatti e produttivi. I fringe benefit, infatti, migliorano il morale dei dipendenti, contribuendo a creare un ambiente di lavoro positivo. Un solido pacchetto di fringe benefit evidenzia l’attenzione dell’azienda verso il benessere dei propri dipendenti, creando un ambiente in cui ci si sente apprezzati; programmi di benessere, abilitazione allo Smart Working, rimborsi per l’istruzione possono generare un senso di gratificazione, portando i dipendenti ad essere fedeli e motivati. I fringe benefit in busta paga riducono altresì le preoccupazioni finanziarie e personali, consentendo ai dipendenti di concentrarsi meglio sul lavoro; fornendo sicurezza su questioni come l’assicurazione sanitaria, l’assistenza all’infanzia, prestiti agevolati, si promuove una maggiore concentrazione e produttività.

Facciamo adesso una rapida panoramica sulle principali tipologie di fringe benefit a disposizione delle aziende.

Fringe benefit in busta paga per la salute e il benessere

L’esperienza del Covid-19 ha messo il benessere dei dipendenti, fisico e mentale, al centro della filosofia aziendale, ecco perché i fringe benefit appartenenti a questa tipologia sono diventati un elemento cruciale nelle strategie di impresa che ruotano attorno alla persona. Offrire vantaggi che sostengono la salute fisica e mentale, infatti, non solo migliora la qualità della vita dei dipendenti, ma contribuisce anche a un ambiente lavorativo più positivo e produttivo.

Assistenza sanitaria privata

L’assistenza sanitaria privata rappresenta uno dei fringe benefit in busta paga più ricercati dai lavoratori, essa sostiene i dipendenti e le loro famiglie nel sottoporsi a regolari esami, cure preventive, e trattamenti medici. Questo benefit ha molto valore sia per i dipendenti che per l’organizzazione stessa. Se i dipendenti vengono incoraggiati a mantenersi in salute e ricevono gli strumenti per farlo, è probabile che si sentano più energici, richiedano meno giorni di malattia e siano più efficienti sul lavoro.

Programmi di fitness e benessere

Prevedere programmi di fitness e benessere sottolinea l’importanza della salute fisica e mentale nell’ambiente lavorativo. Tra le opzioni, rientrano lezioni di fitness personalizzate e in gruppo, sessioni di yoga, e consigli sulla nutrizione. Inoltre, le iniziative di benessere possono comprendere la creazione di una postazione di pronto soccorso o l’offerta di servizi infermieristici gratuiti in ufficio. Questo non solo contribuisce a garantire un ambiente di lavoro sicuro e pronto a rispondere alle emergenze sanitarie, ma dimostra anche l’impegno dell’azienda nel fornire risorse per la cura della salute dei dipendenti.

Fringe benefit per lo sviluppo professionale

Offrire possibilità di sviluppo professionale rientra certamente nella cerchia di quei benefit che concorrono più degli altri a rinsaldare il legame tra dipendente e azienda. Prendersi cura dello sviluppo professionale dei propri lavoratori significa infatti dimostrare di aver cura del loro futuro e di tenere in considerazione le loro potenzialità e ambizioni. Anche in questo caso il vantaggio ricade direttamente

anche sull’organizzazione che potrà fare affidamento su una forza lavoro competente e pronta ad affrontare le sfide competitive che il mercato impone.

Formazione e aggiornamento professionale

Secondo una ricerca condotta da Cint per conto di Docebo (multinazionale italo canadese specializzata in soluzioni per l’apprendimento in ambito aziendale basate sull’AI) l’82% dei lavoratori italiani si dice più propenso a scegliere un’azienda che offra opportunità di formazione e sviluppo costanti mentre il 61% conferma la possibilità di cambiare il proprio lavoro entro dodici mesi se l’attuale azienda di appartenenza tagliasse (o non offrisse) opportunità di formazione essenziali per la crescita e lo sviluppo della loro carriera. La formazione è dunque una leva di engagement molto potente. Rendere disponibile un ventaglio eterogeno di corsi formativi anche offerti da partner o strutture convenzionate è certamente un benefit ad alto valore per azienda e dipendenti.

Rientrano nei fringe benefit dell’area formazione anche le borse di studio erogate ai familiari dei dipendenti.

Programmi di mentoring e coaching

Il coaching è una pratica in crescita per lo sviluppo dei dipendenti e la prevenzione di problemi lavorativi. È riconosciuto per migliorare la fiducia e le prestazioni dei dipendenti, nonché le relazioni e le abilità comunicative. Integrare il coaching nei benefit aziendali può distinguere un’organizzazione nel competitivo mercato dei talenti, preparandola a raggiungere il successo futuro. Idem per i programmi di mentoring, utili per supportare i dipendenti nel loro percorso di carriera.

Fringe benefit per la conciliazione vita-lavoro

Fortemente collegato al tema del benessere mentale, il work life balance a seguito dell’esperienza pandemica è diventato un argomento prioritario all’interno delle organizzazioni che puntano a rimanere competitive. Così, per esempio, lo Smart Working, soprattutto tra le generazioni più giovani, è diventato l’ago della bilancia nella scelta di un posto di lavoro. Diversi i fringe benefit dedicati alla conciliazione vita-lavoro: da chi offre più giorni di ferie retribuite rispetto ai contratti collettivi nazionali, a chi promuove la settimana corta, a chi allunga in congedo di paternità o del secondo caregiver a tre settimane consecutive in occasione della nascita di un figlio o dell’adozione di un minore (come il programma Nestlé Baby Leave).

Flessibilità oraria e lavoro da casa

Flessibilità è la parola chiave di questi ultimi anni quando si discute sui temi del lavoro. Una flessibilità che sia di luoghi e di orari, che abiliti il dipendente a poter gestire più in autonomia e dove più comodo il proprio carico di lavoro. Connessi al lavoro da casa una serie di fringe benefit che riguardano per esempio l’attrezzatura tecnologica necessaria quali laptop, cuffie professionali, finanche la seduta ergonomica. Come anche la connessione Internet, contributi per le bollette di gas e luce, e buoni pasto.

Servizi di assistenza all’infanzia e alle persone anziane

Anche i servizi assistenza all’infanzia e alle persone anziane rientrano nella tipologia di fringe benefit in busta paga a vantaggio di un miglior equilibrio tra lavoro e vita privata. I datori di lavoro possono infatti offrire asili nido in loco, assumere un fornitore esterno o fornire uno stipendio ragionevole per coprire questi servizi. Così come possono predisporre benefit a supporto dell’assistenza agli anziani. Tali fringe benefit, è giusto sottolinearlo, in una società che tende storicamente a delegare questi ruoli alla figura femminile, dimostrano anche una sensibilità da parte dell’azienda verso il tema del contrasto alla disparità di genere.

Fringe benefit economici

I fringe benefit economici rappresentano un aspetto significativo delle politiche retributive aziendali, offrendo incentivi finanziari ai dipendenti. Questi benefici non solo forniscono ricompense finanziarie immediate, ma possono anche creare un legame più forte tra i dipendenti e l’azienda, incentivando l’impegno e la fedeltà nel lungo termine. Possiamo fare rientrare in questa categoria di fringe benefit anche le spese sulla proprietà immobiliare come il contratto di locazione, mutui e pure i prestiti agevolati.

Bonus e incentivi economici

Tra le opzioni più comuni vi sono i bonus e gli incentivi economici, che possono variare in base alle performance individuali o aziendali. I bonus più diffusi sono i bonus carburante, i bonus per le ricariche telefoniche, i bonus bollette per le utenze domestiche di acqua, luce e gas.

Piani di stock option

Un’altra forma di fringe benefit economico è rappresentata dai piani di stock option, che permettono ai dipendenti di acquistare azioni aziendali a prezzi agevolati.

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