scenari

Human Resource Management, come il Cloud lo rende più efficiente

Informazioni disponibili in tempo reale e centralizzate, formazione più accessibile e interattiva, riduzione dei costi fissi di software, personale dedicato e manutenzione. Così la nuvola e le logiche as a service supportano il talent management, trasformando la direzione HR in direzione strategica

Pubblicato il 19 Nov 2015

cloud-151117145142.jpg

Cambiano i modelli organizzativi e le competenze richieste ai professionisti. Di pari passo cambia anche il modo di valutare le risorse, oggi più orientato ai risultati che non ai ruoli e alle posizioni. In questo scenario a giocare un ruolo da primo attore è l’evoluzione tecnologica, che supporta e influenza le gestione delle risorse umane.

Da un lato ci sono le nuove logiche del Cloud che stanno lentamente prendendo piede nelle divisioni HR. Dall’altro la diffusione di strumenti analitici utilizzati per fornire al personale e ai manager informazioni dinamiche sulla forza lavoro è ritenuto l’ambito digitale con l’impatto più trasversale sui processi HR e con i maggiori trend di crescita nel breve periodo, come sottolinea il rapporto “HR Digital Revolution” dell’Osservatorio HR Innovation Practice del Politecnico di Milano, basato sulla ricerca che ha coinvolto 101 Direttori HR di medio-grandi aziende e Pubbliche Amministrazioni operanti in Italia.

Il Cloud come risorsa delle… risorse umane

Costo medio del lavoro, produttività del personale, numero medio di ore di formazione per dipendente e percentuale formata: sono questi le metriche e i KPI che sempre più sono richiesti al business tempestivamente a supporto delle decisioni. Quindi la raccolta sistematica e real time di tutte queste informazioni, rese più fruibili dai sistemi on demand, rappresenta una svolta consistente per lo Human Resource Management, soprattutto in termini di supporto al business e di efficienza gestionale.

I risparmi generati dalla scelta di utilizzare una soluzione Cloud, per esempio, sono significativi perchè permettono di ridurre i costi fissi di software, personale dedicato e manutenzione. Ma non è tutto perchè la nuvola consente anche di contare su un livello di sicurezza significativo garantito dal provider, che inoltre si fa carico dei continui aggiornamenti e sviluppi.

A fare maggiormente ricorso ai servizi in Cloud è l’area amministrazione e budget del personale, che li adotta nel 38% dei casi, ma sta crescendo anche l’applicazione al talent management nella ricerca e selezione del personale, valutazione delle performance e formazione. Tutto ciò si traduce in una

gestione più uniforme dei dati provenienti da fonti e sistemi diversi, che consentono di ragionare in modo integrato sulle prospettive di crescita e sviluppo dell’organico aziendale. A beneficiarne sono anche i processi di formazione: l’adozione del Cloud e del Mobile abilita infatti l’utilizzo di aule virtuali, consente l’interazione tra gruppi di lavoro e scambi continui con delle semplici App, il tutto prescindendo dal luogo e dall’ora di fruizione del servizio e con costi contenuti per l’azienda. La formazione diventa così più accessibile, veloce, aggiornata e interattiva per i dipendenti, che a loro volta lavorano sempre più in mobilità. Per chi opera poi in diversi Paesi con una forza lavoro dislocata all’estero, il Cloud supporta il processo di centralizzazione delle informazioni e di gestione delle risorse umane. In genere, ricerca e selezione del personale (48%), amministrazione (46%) e gestione della conoscenza sono gestite a livello locale, mentre sono centralizzate le attività considerate core, come le politiche retributive, la valutazione delle performance e il disegno organizzativo.

Anche se l’impatto ICT è ancora basso e limitato a obiettivi di efficienza e di adeguamento alle normative, con particolare attenzione alle politiche retributive (34%) e alla pianificazione fiscale e previdenziale (31%), per il futuro quindi la tendenza sarà quella di adottare sistemi integrati, supportati appunto dal Cloud, per disporre di dati sempre più consistenti anche ai fini della mobilità interna, della formazione di gruppo e della trasmissione dei valori aziendali, pur rispettando le differenze normative e fiscali.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Articoli correlati